L’arzilla vecchietta e l’osteria Bologna

20140724-082330-30210679.jpg

Alle otto della sera l’autobus numero 20 si ferma alla fermata di via Farini. Apre le porte, fa scendere una donna con un vestito bianco a righe blu e fa salire uno studente con lo zaino nero, ma poco prima di ripartire si sente urlare “non chiuda, non chiuda!” Una coppia si alza e va fuori dalla porta, lei rimane su a guardare aggrappata alla barra, lui scende e solleva un uomo caduto sul marcipiede, che in quel punto lì della strada è veramente stretto. L’uomo si rialza, quello che l’ha aiutato rientra in autobus dice all’autista “ok, non è colpa sua, è caduto da solo” e torna a sedere in fondo con la sua compagna, mano nella mano. L’uomo caduto invece, ubriaco fradicio, avanza sul marciarpiede come la Costa Concordia prima dell’ultimo inchino all’Isola del Giglio e l’autista, temendo di trovarselo sotto le ruote, riparte lentamente evitando, per quanto possibile, di passargli vicino. A Porta Zamboni poi, l’autista è costretto a fare una manovra straordinaria per evitare un nordafricano seduto sull’asfalto che parla al cellulare mentre alcuni ragazzi gli stanno intorno, chissà forse per aiutarlo. Anche lui sembra annebbiato dai fumi dell’alcol ma il semaforo è verde e non è possibile capirne di più. Fossimo stati sull’autobus 21 l’arzilla vecchietta di San Donato avrebbe commentato: “Soppa quanta gente ciucca che c’è in giro. La scera quescta città scembra un’oscteria”. Si, osteria Bologna.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...