Cos’é successo in Tv 

Albertina ha detto che andare alla Rai é come andare in un ministero. Non fai un passo senza un valletto che ti accompagni di qua e di là, é tutto grande, ministeriale, appunto, ma in compenso son tutti gentilissimi. Servite e riverite come prime attrici. Di quelle, poi, ne hanno incontrate alcune nei corridoi. Una per esempio é stata Lia Tanzi, la moglie di Giuseppe Pambieri, a cui hanno regalato un volume delle arzille.

Prima di andare in onda han chiesto loro se volevano trucco e parrucco e loro han detto di si, Albertina voleva il suo caschetto, che la sera prima aveva recitato in una commedia dialettale e aveva ancora i riccioli da vecchia che non sono i suoi, Roberta ha lasciato fare, che lei é più timida e non aveva il coraggio di chiedere. Alla TV però son venute bellissime entrambe. Vero?

Poi in trasmissione é andata così, come potete vedere anche voi, e quindi non ve la racconto ma aspettiamo i commenti, che quando si va in tv son la cosa più bella. Per chi non c’é stato.

Se non riuscite a visualizzare il video, provate qui

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Le arzille vecchiette alla Festa dell’Unità 

 Ci sono storie da raccontare, un libro da leggere e presentare. Le protagoniste: le arzille vecchiette dell’autobus 21, ribelli indomabili in giro per la città, aperte, curiose, che curano il loro cervello più di ogni altra cosa. “Perché, sei hai la testa, hai tutto” mi disse una volta la Luciana, un’arzilla vecchietta che faceva la portinaia al Teatro Storchi di Modena e considerava l’intelligenza la vera bellezza di una donna e la sua risorsa più importante.

É tempo di uscire dall’autobus e incontrarle alle Feste dell’Unità, dove qualcuna ancora fa la sfoglia ma senza mai perdere di vista il mondo, quello fuori da lì, che spesso non ha la forza di reagire o reagisce male. E anche se a volte non é d’accordo, non capisce e vorrebbe una politica più giusta e piu vicina alle persone, non smette di partecipare perché é cosi che si rimane libere.

Grazie alla Conferenza delle Donne del Pd e a Federica Mazzoni, che ha colto lo spirito profondo che le anima e ha acceso la miccia, Le arzille vecchiette dell’autobus 21 si apprestano a fare un giro nelle feste dell’Unità di quartiere e di provincia, insieme alle bravissime Roberta Biavati e Albertina Malferrari che ne leggeranno dei brani, con il loro accento petroniano e la grazia di chi non vuole smettere di guardare alla vita con divertimento e ironia.

Io ci sarò, con loro e con chi di volta in volta lo presenterà. Naturalmente non potevamo non iniziare dal mitico Quartiere San Donato, vera fucina di arzille vecchiette. In questo post, le date aggiornate.

20 settembre alle ore 18.00: presso la Libreria della Festa dell’Unità Provinciale. Saranno con me, a commentare il lavoro, Giancarla Codrignani e Federica Zanetti  a intervistarci la giornalista Camilla Ghedini.
Letture ad altra voce di Roberta Biavati e Albertina Malferrari
In collaborazione con la Conferenza delle donne PD Bologna

8 agosto ore 21: Festa dell’Unità di Casalecchio di Reno, modera Cristina Bartolini, coordinamento donne del PD.

9 luglio, ore 21: Festa dell’Unità di Castel Maggiore, modera Federica Zanetti, prof.ssa Didattica e Pedagogia speciale Università di Bologna.

5 luglio, ore 21,00: Festa dell’Unità Reno- Porto-Saragozza,  Parco Nicholas Green,   via Saragat, Modera Federica Mazzoni, coordinamento donne del PD, Annachiara Strapazzon, segretaria Unione Pd quartiere Porto. Legge Roberta Biavati.

23 giugno ore 21: Libreria Festa Unità della Cicogna. Saranno presenti Federica Mazzoni, Responsabile Coordinamento Provinciale Donne PD Coordina l’Assessore Comunale Marina Malpensa

6 giugno, ore 19,00: Festa dell’Unità di San Donato, Parco Parker-Lennon, via del Lavoro, Bologna. Presenta il prof. Campione, psicologo, tanatologo

6 giugno ore 21,00: Festa dell’Unità di Zola Predosa, va dello Sport 2, Zola Predosa, Presenta Mafalda Zanni, modera Liviana Neri del Coordinamento Donne del Pd

 

Prima presentazione

Graf, quartiere San Donato, 13 novembre 2014
Elena Galeotti dell’Associazione Cantheride ha letto le storie
Paola Gabrielli del Corriere di Bologna ha moderato il dibattito
Simone Borsari, presidente del quartiere lo ha animato con grande emozione
Roberto Mugavero, editore, l’ha voluto
tante amiche sono venute a sostenermi
arzille vecchiette hanno ascoltato attente…aspetto i loro commenti.
So che prima o poi arriveranno

 

Presentazione del libro

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Giovedì 13 novembre alle ore 18 sarà presentato al GRAF San Donato, in p.zza Spadolini 3, (la piazzetta di fronte alla sede del Quartiere San Donato) il libro Le Arzille Vecchiette dell’Autobus 21, di Cira Santoro, con le illustrazioni di Antonio Baldassarro, Minerva Edizioni.

Interverrà
Simone Borsari
Presidente del quartiere San Donato

Modera
Paola Gabrielli
giornalista del Corriere di Bologna

Legge
Elena Galeotti

Alle “arzille vecchiette” di San Donato che prendono l’autobus 21, periferia-centro, non sfugge nulla: redarguiscono chi guida, commentano i fatti del giorno sul bus, osservano chi sale e chi scende con ferocia e disincanto. La versione al femminile degli umarells protagoniste (a loro insaputa) del blog-cult di Cira Santoro. Forse un modo di leggere questo libro è portarlo con sé nei viaggi in autobus, qualunque autobus di qualunque città italiana, così da riconoscere i personaggi, i tipi, le situazioni e guardarli con gli
occhi delle arzille vecchiette per non arrabbiarsi e riderci sopra.
Short stories, storie brevi ma intese come piccole istantanee, raccontano il microcosmo dell’autobus. I discorsi occasionali, le frasi che si colgono in una
conversazione al cellulare, gli sguardi, le persone in questo libro diventano brandelli di vita, piccoli quadri in cui sono racchiusi pensieri, sensazioni, sentimenti di un anno da pendolare vissuto insieme alle arzille vecchiette dell’autobus 21 che, con il
loro accento bolognese e la tolleranza propria di questa città rappresentano una sorta di resilienza all’alienazione metropolitana.
(uff. stampa Minerva edizioni)

Ecco la copertina delle Arzille vecchiette dell’autobus 21

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copertine e illustrazioni interne di Vito Antonio Baldassarro

Alle “arzille vecchiette” di San Donato che prendono l’autobus 21, periferia-centro, non sfugge nulla: redarguiscono chi guida, commentano i fatti del giorno sul bus, osservano chi sale e chi scende con ferocia e disincanto. La versione al femminile degli umarells protagoniste (a loro insaputa) del blog-cult di Cira Santoro.
Forse un modo di leggere questo libro è portarlo con sé nei viaggi in autobus, qualunque autobus di qualunque città italiana, così da riconoscere i personaggi, i tipi, le situazioni e guardarli con gli occhi delle arzille vecchiette per non arrabbiarsi e riderci sopra.
Short stories, storie brevi ma intese come piccole istantanee, raccontano il microcosmo dell’autobus.
I discorsi occasionali, le frasi che si colgono in una conversazione al cellulare, gli sguardi, le persone in questo libro diventano brandelli di vita, piccoli quadri in cui sono racchiusi pensieri, sensazioni, sentimenti di un anno da pendolare vissuto insieme alle arzille vecchiette dell’autobus 21 che, con il loro accento bolognese e la tolleranza propria di questa città rappresentano una sorta di resilienza all’alienazione metropolitana.