Calendario dell’avvento 12# – occhi per vedere

kharmahi (illustratore)

Alla fermata Campo Savena una coppia di sessantenni aspetta l’autobus 21 insieme a una anziana donna sulla sedia a rotelle infagottata in un plaid a quadri rossi e blu e con un berretto di lana grigio calato sulla fronte. Arriva l’autobus, si aprono le porte, l’uomo che porta la sedie a rotelle prova a spingere lo schienale in basso per sollevarla ma la donna é troppo pesante e lo scalino dell’autobus troppo alto. Così, a mano, non è possibile. L’autista prova a tirare fuori la pedana, ma c’è qualcosa che la blocca. Ferma l’autobus, scende a verificare e dice che il marciapiede è troppo alto, e in quel punto lì non si può aprire la pedana. Torna al posto di guida, sposta l’autobus di qualche metro ma niente, il marciapiede rimane un impedimento. Qualcuno discute sui marciapiedi da rifare, qualcun altro dice che certi autobus son vecchissimi, altri dicono che è uno schifo. “Autisctaaaa”, interviene l’arzilla vecchietta di San Donato, “chiami mò quei ragassi lì che scion sceduti laggiù  e la tiri sciù a braccia che non sciete mica fatti di burro” Poi guarda la donna che é seduta di fronte a lei e continua  “Tutti lì a parlar della pedana e intanto sci scion dimenticati che su quella scedia c’é una donna, mica un sacco di patate”. Un uomo giovane si muove e insieme all’autista e al figlio della donna sulla sedia a rotelle la sollevano delicatamente. Perché la soluzione, a volte, è lì sotto gli occhi di tutti, ma bisogna avere occhi per vederla.

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