Il tram tram quotidiano delle arzille vecchiette

11421528_410664465784935_868534684_n

Il 13 giugno alle ore 21,00 a Grottaglie (Ta) nel quartiere delle ceramiche siamo stati  in “Terrazza Nardina” di Adina L’Assainato, un salotto all’aperto che ha coinvolto le persone che hanno voluto trascorrere un momento dedicato all’ascolto di un bel libro in compagnia di Cira Santoro  e “Le arzille vecchiette dell’autobus 21” .

È stata una piacevole serata per incontrare amici e dialogare. Una serata per conversare e fare due chiacchiere sull’esperienza dell’autrice nel contesto bolognese e provincia, sugli incontri che si possono fare sul mezzo pubblico e di come può essere piacevole viaggiare in compagnia di persone che vivono quel tempo come occasioni per trasmettere emozioni e sorrisi.

Cira è stata brava, e sicuramente è nella sua natura, a cogliere il vissuto del tram tram quotidiano delle tante persone che ogni giorno viaggiano per lavorare, che possono essere felici o tristi. Ha dato senso a delle azioni che molte volte diamo per scontato.

Azioni come timbrare il biglietto, sedersi, cedere il posto, alzarsi, ringraziare, guardare, nascondersi, sono tanti gesti che svolgiamo in base al nostro stato d’animo. Quello che mi è successo lo svelo attraverso queste piccole azioni. Se siamo tristi è probabile che non guardo nessuno, se siamo arrabbiati non ci penso per niente a cedere il posto anzi proprio perché qualcuno la deve pagare l’altro diventa l’occasione per il mio sfogo. Quanti gesti sono le conseguenze delle nostre sensibilità, fragilità e preoccupazioni.

Il raccontare di quel “tempo insieme comunque” che il libro raccoglie è stata l’occasione per evidenziare il quotidiano e cogliere momenti che servono a far gridare …… io esisto, guardatemi…ascoltatemi. Io sono un cittadino, ho un’identità, sono una persona, appartengo a questa collettività.

L’attenzione e la sensibilità che Cira, scrittrice, ha per l’altro le ha permesso di partecipare, osservare e accogliere il vissuto della gente che vive il tempo dell’indifferenza. Non ci riconosciamo e non ci riconoscono. Bisogna imparare a catturare i particolari, i piccoli gesti e pensare che sul mezzo pubblico, dove pensiamo di non trasmettere, anche in quello spazio si possono costruire delle relazioni significative.

Nel libro di Cira Santoro si respira il quotidiano legato ai “mille fili” e alle tante storie, alle tante emozioni e sentimenti. Uno sguardo ai vissuti. Ognuno racconta il suo passato, presente, le sue speranze, il dolore e la felicità. Storie vere e non inventate che sono la realtà, la nostra realtà, la realtà di tutti i giorni che oggi ci appesantisce e non ci lascia liberi di ridere, di scherzare e di invecchiare. Una bella parola che incontriamo con molta leggerezza nel libro.

Invecchiare una parola che rappresenta il ponte tra il passato, il presente e la progettualità. La vita. Una vita.

Le “vecchiette” ci suggeriscono che cosa fare per resistere e non “cadere e ri-cadere”. Loro hanno l’esperienza e sanno di che cosa stiamo parlando. Bisogna ironizzare, sorridere, arrabbiarsi e superare quei condizionamenti, fallimenti e crisi che oggi ci voglio rifilare. Ma l’uomo dov’è?  Oggi viviamo in un mondo dove tutto è sfuggente, non focalizziamo più la nostra attenzione all’essere uomo che è parte viva della realtà.

L’occasione con Cira e con il suo racconto vero è stato un momento per  riflettere su come è importante stabilire i contatti con la vita, sulla filosofia di vita, sulla psicologiasociale, sulla narrazione e di come continuiamo a vivere proprio attraverso il racconto per essere riconosciuti e per ricordare quali sono le nostre radici, la nostra storia individuale e collettiva con i sui tempi.

Quante sensazione e quanti spunti di riflessione possono far scaturire un buon libro, una brava scrittrice, una bella terrazza, una buona compagnia e una comunicazione semplice e ricca di valori.

Grazie Cira per questo tuo contributo alla nostra società.

 

Ciro Annicchiarico
sociologo

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...