Le arzille vecchiette alla Festa dell’Unità 

 Ci sono storie da raccontare, un libro da leggere e presentare. Le protagoniste: le arzille vecchiette dell’autobus 21, ribelli indomabili in giro per la città, aperte, curiose, che curano il loro cervello più di ogni altra cosa. “Perché, sei hai la testa, hai tutto” mi disse una volta la Luciana, un’arzilla vecchietta che faceva la portinaia al Teatro Storchi di Modena e considerava l’intelligenza la vera bellezza di una donna e la sua risorsa più importante.

É tempo di uscire dall’autobus e incontrarle alle Feste dell’Unità, dove qualcuna ancora fa la sfoglia ma senza mai perdere di vista il mondo, quello fuori da lì, che spesso non ha la forza di reagire o reagisce male. E anche se a volte non é d’accordo, non capisce e vorrebbe una politica più giusta e piu vicina alle persone, non smette di partecipare perché é cosi che si rimane libere.

Grazie alla Conferenza delle Donne del Pd e a Federica Mazzoni, che ha colto lo spirito profondo che le anima e ha acceso la miccia, Le arzille vecchiette dell’autobus 21 si apprestano a fare un giro nelle feste dell’Unità di quartiere e di provincia, insieme alle bravissime Roberta Biavati e Albertina Malferrari che ne leggeranno dei brani, con il loro accento petroniano e la grazia di chi non vuole smettere di guardare alla vita con divertimento e ironia.

Io ci sarò, con loro e con chi di volta in volta lo presenterà. Naturalmente non potevamo non iniziare dal mitico Quartiere San Donato, vera fucina di arzille vecchiette. In questo post, le date aggiornate.

20 settembre alle ore 18.00: presso la Libreria della Festa dell’Unità Provinciale. Saranno con me, a commentare il lavoro, Giancarla Codrignani e Federica Zanetti  a intervistarci la giornalista Camilla Ghedini.
Letture ad altra voce di Roberta Biavati e Albertina Malferrari
In collaborazione con la Conferenza delle donne PD Bologna

8 agosto ore 21: Festa dell’Unità di Casalecchio di Reno, modera Cristina Bartolini, coordinamento donne del PD.

9 luglio, ore 21: Festa dell’Unità di Castel Maggiore, modera Federica Zanetti, prof.ssa Didattica e Pedagogia speciale Università di Bologna.

5 luglio, ore 21,00: Festa dell’Unità Reno- Porto-Saragozza,  Parco Nicholas Green,   via Saragat, Modera Federica Mazzoni, coordinamento donne del PD, Annachiara Strapazzon, segretaria Unione Pd quartiere Porto. Legge Roberta Biavati.

23 giugno ore 21: Libreria Festa Unità della Cicogna. Saranno presenti Federica Mazzoni, Responsabile Coordinamento Provinciale Donne PD Coordina l’Assessore Comunale Marina Malpensa

6 giugno, ore 19,00: Festa dell’Unità di San Donato, Parco Parker-Lennon, via del Lavoro, Bologna. Presenta il prof. Campione, psicologo, tanatologo

6 giugno ore 21,00: Festa dell’Unità di Zola Predosa, va dello Sport 2, Zola Predosa, Presenta Mafalda Zanni, modera Liviana Neri del Coordinamento Donne del Pd

 

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Sulle montagne russe

Montagne russe

Sull’autobus 21 c’è una donna vezzosa con la coda di cavallo tirata stretta sulla nuca, i denti neri e la voce brucata da mille sigarette che parla al telefono con qualcuno. “Vorrei aiutarlo ma non si lascia aiutare, vorrei lanciarlo ma non si lascia lanciare, vorrei morire ma non mi lascia vivere” dice. Nirvana commenta con la sua amica Vilma “Che pugnetta. Scecondo me a volte è meglio lassiar le cose come sctanno. Non sci può mica sempre aggiustare tutto” apre la borsa, tira fuori un fazzoletto di cotone bianco con una sigla ricamata sull’angolo e si sventola con l’aria di essere stufa. Qualche sedile più in là una donna grassa ascolta sul cellulare in viva voce un pezzo neomelodico napoletano mentre l’autista stamattina va a zig zag per evitare le buche. É arrivato settembre. Tra una settimana sull’autobus 21 torneranno le mamme con i bambini, gli adolescenti con un nuovo tatuaggio sulla spalla e i fuori sede con qualche soldo in meno nelle tasche, ma troveranno ancora le arzille vecchiette di San Donato ferme come sempre su queste montagne russe che chiamiamo mondo.

Strani e stranezze sull’autobus 21

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Stamattina c’é della gente strana sull’autobus 21. Strana non significa niente, lo so, é un aggettivo che non bisognerebbe mai usare per descrivere gli altri, ma come la racconti una donna con i capelli corti, sudati, con un raffreddore che non respira, il labbro inferiore penzoloni e un accendino bic nelle mani? E un barbone a metà tra un baba indiano e Sant’Antonio, puzza di animali compresa? E una ragazza manga con gli occhiali grandi neri e la cuffia rosa che manda emoji dal suo telefonino? E un uomo sui quaranta seduto in punta alla sedia che guarda fisso tutte le donne sotto i quaranta? E un’italiana col velo che copre il suo bambino nel passeggino con un pesante plaid rosso e blu? E una nera alta uno e ottanta di corporatura ben visibile con la parrucca ramata, vaporosa e boccolosa? E un ometto con un grande sacco di roba sulle gambe, stretto tra le braccia come una valigia di gioielli? Son strani, non ci sono altre parole per descriverli, tutti lì concentrati in quel piccolo spazio. In piazza dell’Unità sale una classe delle Laura Bassi di ritorno da due ore di educazione fisica. “Eh ban ban” dice l’arzilla vecchietta di San Donato che oggi ha le lune “ci mancavan solo loro” “Ma scion coscì carini” le risponde la Nirvana. “Appunto” dice lei, e si gira a guardare fuori dal finestrino. Ci son delle mattine che morde ed é meglio lasciarla stare. Intanto, dal sedile dietro al mio, sento una donna con una voce da soprano canticchiare piano l’Internazionale Comunista a ritmo di marcia.

Calendario dell’Avvento 21#- Le arzille vecchiette in biblioteca

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Le arzille vecchiette di San Donato sono entrate nel catalogo del Polo Bolognese del Servizio Bibliotecario Nazionale. L’autobus 21 ha fatto un giro diverso dal solito ed è arrivato in Sala Borsa, nella biblioteca comunale del quartiere Navile ‘Casa di Khaoula’  e nella biblioteca comunale del quartiere Reno ‘Orlando Pezzoli’. In questo momento tutti e tre i volumi sono fuori, in prestito, ma a questo punto va detto: le arzille vecchiette di San Donato son portate per la cultura, anche se soltanto fino a certo punto.

A Natale regala Le arzille vecchiette dell’autobus 21

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Le arzille vecchiette dell’autobus 21, assunte in cielo, colgono l’occasione e si fanno un giretto per il mondo. Poche ore fa le hanno viste a una fermata dell’autobus tra il Kazahstan e via Serlio. A Natale regala #learzillevecchiette

Gentilezze tra arzille vecchiette

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Sull’autobus 21 sale una arzilla vecchietta di San Donato con un ombrello rosa shoking e le galoche azzurre. Va diritta verso la sedia riservata e chiede all’arzilla vecchietta che c’è seduta sopra di alzarsi. “Scusi…mi lassia il poscto? Non posso scedermi dall’altro verso che mi vien da vomitare, ho già vomitato due volte  sull’autobusc”.  Questa è perplessa. Anche lei avrebbe diritto a star seduta lì e non ha molta voglia di alzarsi. Interviene una terza arzilla:”Scignora, vuol scedersci qui? ” No grassie”, risponde la vecchietta con le galoche, “quello va indietro, mi fa male…che io scioffro di asctrofobia”…”ah beh…alora…venga mo qua a scedere che per me invece è il stess”, dice quella seduta al posto riservato. Si aggrappa alla sbarra sulla finestra e ruota con il sedere verso il posto di fronte lasciandosi piacevolmente cadere giù. Gentillezze da autobus 21 in un grigio mattino di pioggia.

 

Leggi il libro Le arzille vecchiette dell’autobus 21, Minerva edizioni

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Presentazione del libro

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Giovedì 13 novembre alle ore 18 sarà presentato al GRAF San Donato, in p.zza Spadolini 3, (la piazzetta di fronte alla sede del Quartiere San Donato) il libro Le Arzille Vecchiette dell’Autobus 21, di Cira Santoro, con le illustrazioni di Antonio Baldassarro, Minerva Edizioni.

Interverrà
Simone Borsari
Presidente del quartiere San Donato

Modera
Paola Gabrielli
giornalista del Corriere di Bologna

Legge
Elena Galeotti

Alle “arzille vecchiette” di San Donato che prendono l’autobus 21, periferia-centro, non sfugge nulla: redarguiscono chi guida, commentano i fatti del giorno sul bus, osservano chi sale e chi scende con ferocia e disincanto. La versione al femminile degli umarells protagoniste (a loro insaputa) del blog-cult di Cira Santoro. Forse un modo di leggere questo libro è portarlo con sé nei viaggi in autobus, qualunque autobus di qualunque città italiana, così da riconoscere i personaggi, i tipi, le situazioni e guardarli con gli
occhi delle arzille vecchiette per non arrabbiarsi e riderci sopra.
Short stories, storie brevi ma intese come piccole istantanee, raccontano il microcosmo dell’autobus. I discorsi occasionali, le frasi che si colgono in una
conversazione al cellulare, gli sguardi, le persone in questo libro diventano brandelli di vita, piccoli quadri in cui sono racchiusi pensieri, sensazioni, sentimenti di un anno da pendolare vissuto insieme alle arzille vecchiette dell’autobus 21 che, con il
loro accento bolognese e la tolleranza propria di questa città rappresentano una sorta di resilienza all’alienazione metropolitana.
(uff. stampa Minerva edizioni)