L’arzilla vecchietta non va al proprio funerale

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Sull’#autobus21 una donna piange a singhiozzi. L’arzilla vecchietta di #sandonato si avvicina e chiede ‘tutto bene, scignora?’ ‘Si grazie – fa l’altra- pensavo al mio funerale. Sa, ho visto piangere un sacco di gente e mi scion commosscia anch’io’. ‘Badi ben a quanti la sctanno piangendo adesscio che è viva, che a quelli che la piangeranno da morta non potrà mica badarci. Al sciuo funerale lei non ci sciarà mica a consciolarli’ Prende il suo carrello della spesa, prenota la fermata e scende, ma rimane ferma sul marciapiede a guardare l’autobus sparire dietro alla curva di via del Lavoro.

L’arzilla vecchietta sulle strisce pedonali

a passeggio tra donne

Fuori dall’#autobus21. Un vecchietto un po’ distratto al semaforo di via San Donato. C’è il rosso per i pedoni ma lui avanza baldanzoso e si ferma solo quando sta per essere investito dalla fila di macchine partite a razzo. L’arzilla vecchietta di#sandonato ferma affianco a me dice ‘se fossce mio marito gli direi di andare ancora un po’ più avanti’ ‘Ma come, lo spingerebbe sotto le macchine?’ ‘No spingerlo no. Gli darei un consciglio…’ Io rido. Il vecchietto si gira verso di noi, ci guarda e ride pure lui. Arzilla vecchietta versus umarell

 

Thanks for the picture to Des Brophy 

Santa subito

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Sull’autobus 21 l’arzilla vecchietta di San Donato è seduta sul seggiolino riservato e guarda fuori. Sale una sua amica: ‘Ciao Nirvana, come va?’ ‘Sci vivacchia. A noi non ci faranno mica sciante’. Da dietro, si sente la suoneria di un telefono che squilla When the saint go marching in. A volte questi son segni.

L’arzilla vecchietta e la gioia di vivere

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Sull’autobus 21 l’arzilla vecchietta di San Donato racconta di aver sognato di essere su una strada buia semisedeserta. Lontano le luci di un villaggio, lungo la strada fuochi accesi, lei ferma sul bordo ad aspettare. A un certo punto passa l’autobus numero 78, verniciato di grigio, impolverato e sporco, con i fari bassi. Sembra vuoto ma dallo sporco non si vede attraverso i finestrini e poi all’interno c’é un buio così pesto che non si vede neanche l’autista. L’autobus avanza lento mentre traballa sferragliando sulle buche. Quando arriva davanti a lei si ferma e apre le porte. L’autista é una donna con una blusa tutta ricoperta di paillettes che le somiglia, anzi, a guardare bene é lei stessa, come allo specchio, che le dice dai vieni sciù…. A questo punto si è svegliata. ‘Ho pensato: l’autobus scignifica che è arrivato il momento di fare un viaggio, poi sul libro della smorfia ho letto che parlare con se stessi in sogno scignifica abbandono alle passioni. Ecco, bisogna che chiami il Toni. È un po’ che non lo scento.’ Forse bisognerebbe farle notare che ieri era venerdì santo e di passione ce n’era un’altra ma di fronte a tanta gioia di vivere perchè intromettersi? In fondo tra poche ore è Pasqua e si rinasce a nuova vita

Cambio autobus #1

Cambio autobus dal 21 al 14. In piazza Malpighi, davanti all’uscita, è fermo un omarino sui quaranta, magro come un chiodo, faccia scavata, sdentato e con una fascia di pail blu che gli copre le orecchie. È a bordo di una graziella bianca, col portapacchi carico di carte. Tiene un discorso su infanzia e psichiatria, dice che deve spiegare,”perchè lassù sull’autobus nessuno sa niente di malattie pschiatriche”…I passeggeri sono saliti tutti, la porta gli si chiude in faccia e l’autobus riparte. Alla fermata successiva, in via Ugo Bassi la porta si riapre e lui è lì, sempre davanti all’uscita, che continua esattamente da dove era stato interrotto: …”e dell’industria farmaceutica che impon”….la porta si richiude e l’autobus riparte. La graziella ricompare all’altra fermata, in via Rizzoli, ma questa volta è ferma davanti all’uscita del 13 con l’omarino che continua “impongono i loro prodotti”… L’arzilla vecchietta di san donato lo guarda e dice: ‘Puvrett, sci è confuso. Non ha mica viscto che il tredizi zi ha superato al scemaforo’

L’arzilla vecchietta calabrese e il canarino

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Con la primavera ricominciano gli incontri sull’autobus21. Le arzille vecchiette tornano in massa, il loro chiacchericcio è fitto, hanno gli arretrati dell’ inverno da recuperare. ‘Scignora come scta? È andato via sciuo cognato da casa? E un bebè, quando ce lo fa un bebè?’ Ce n’è una, di origine calabrese, che dice alla sua vicina di sedia ‘C’hò nella borza un kanarino…neh vuoi un ppo’?’ ‘No grassie’ dice l’altra, ‘a me il limone mi fa venire il bruziore di sctomaco, ma te, attenta a non prenderti una balla…’ Una balla col canarino? Ma non era quell’uccellino giallo che si teneva in gabbia vicino alla finestra, per sentirlo cantare?

Preghiere sull’autobus 21

Sull’autobus 21 salgono due suore indiane, vestite come Madre Teresa di Calcutta. Si siedono vicine, tirano fuori il rosario e cominciano a pregare con una voce bassa ma piena di armonici, che riempie tutto l’autobus. Avemariamadredidiooregapernoipeccatoriadessoenelloradellanostramorteamenavemariamadredidio… L’arzilla vecchietta di San Donato commenta ‘sctamattina c’è la nebbia, mezza italia è sciott’acqua e alla radio han detto che da quescta scituasione non ne usciamo facilmente….c’han mica ragione loro che vengono a pregare per noi…’ Le suore mettono il rosario in tasca, si alzano piano e prenotano la fermata di fronte alla chiesa del Sacro cuore

Litigio sull’autobus 21

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stamattina l’autobus 21 è una casbah. Il volume delle voci è alto e l’aria è elettrica. In via Mondo sale una vecchietta con un cane guida. Un specie di barbona con un forte accento meridionale impastato al bolognese e con la parolaccia facile. Il suo buongiorno è ‘timbriamo scto cazzo di biglietto, che guà gi fanno la multa’ Dietro di lei, sale un’arzilla vecchietta modello classic. Berretta di lana bianca, giaccone beige, carrello della spesa. Mentre va a sedersi grida alla barbona ‘vada via con questo cane, che io z’ho paura…’ questa le risponde ‘sctai zitta, tiavola’ ‘No diavola sarà lei…Io scion sctata morsa tre volte’ dice facendo il segno del tre unendo pollice e mignolo ‘e z’ho paura…’ ‘soggmell a una gerta età li dovrebbero mettere in gasa di riposo. Che due marroni ‘sti vecchi’ Nel frattempo è salita  l’arzilla vecchietta di san donato. Si avvicina a quella con la berretta bianca e le chiede ‘controlli qua scignora, ho timbrato? sctamattina non vedo niente…’ Mentre la vecchia con la berretta cerca gli occhiali, la barbona prende il biglietto e controlla. L’arzilla vecchietta di san donato potrebbe dirigere un master in mediazione dei conflitti.

L’autobus 21 corre veloce

L’#autobus21 stamattina corre veloce. A ogni fermata l’autista è costretto a frenare bruscamente e il rinculo ci sbalza tutti in avanti e poi ci risospinge indietro. Tutti. Seduti e In piedi. A ogni fermata. Avanti e indietro. Tutti insieme. L’arzilla vecchietta di #sandonato dice ‘Autistaaaaa….c’ha fretta sctamattina?….Sce ci fa cadere tutti lunghi disctesi voglio vedere poi dove corre. All’oscpedale deve correre…E poi deve tirarci giù uno per uno…’ Sarà all’idea dei passeggeri lunghi distesi l’uno sull’altro che non si possono rialzare, sarà all’idea dell’ospedale o a quella del mal di schiena che verrebbe a furia di alzare tutti uno per uno, l’autista rallenta il bus e torna a viaggiare a una velocità di crociera. Perchè poi, dall’autobus, ‘sce sci viaggia piano, sci possono anche guardare le vetrine’

autobus 21 e il lunedì mattina dell’arzilla vecchietta di san donato

Nirvana, seduta nel posto riservato agli anziani, agli invalidi e alle donne in stato interessante, piuttosto affranta, racconta alla sua amica Vilma, seduta di fronte a lei, la tombola della domenica pomeriggio alla Sala Sirenella. ‘Uno schifo….due numeri…. al masscimo tre….quando io avevo appena fatto ambo, qualcun’altro aveva già fatto tombola…’ ‘Mo’ non ti lamentare’ risponde l’altra…’te scei fortunata in amore…’ ‘Eh…sci…una volta….ormai neanche quello….è un periodo che baccagliamo scempre…’ Trattiene un colpo di tosse, chiede scusa, si alza e suona per scendere alla fermata successiva. Anche per l’#arzilla vecchietta di #sandonato ci sono delle giornate così, in cui ci si sente sfortunate. Al gioco e in amore.